Essiccatori per alimenti: tipologie a confronto

Gli essiccatori per alimenti si stanno sempre più diffondendo nelle cucine per il loro ruolo di ‘amici’ della salute. La maggior parte dei modelli in commercio sono apparecchi alimentati a cavo, di fatto i più diffusi, ma esistono anche essiccatori di altro tipo, i cosiddetti ibridi, che funzionano nelle modalità solare e a ombra, ma in Italia sono ancora poco conosciuti in confronto ad altri Paesi dove risultano già ampiamente utilizzati, in quanto molto più costosi di quelli tradizionali, in vendita sopra i 500 euro. La loro peculiarità, senza scendere in tecnicismi, è un tipo di essiccazione naturale che preserva i principi nutritivi dei cibi trattati e permette un notevole risparmio di energia e di tempo. Quelli che, invece, si stanno ritagliando una buona fetta di mercato fra gli essiccatori nostrani sono i modelli a infrarossi, basati sullo sfruttamento di questi raggi corti che consentono tempi di essiccazione decisamente più rapidi. Sappiamo, infatti, che gli essiccatori per alimenti tradizionali per essiccare impiegano delle ore, in alcuni casi anche un giorno intero.

Ambedue le tipologie alternative al modello comune presentano il vantaggio di essiccare velocemente gli alimenti e di mantenerne integro il sapore e anche il colore. Assodato che il mercato propone varie tipologie di essiccatori ad uso domestico, per fare una scelta oculata occorre fare dei distinguo in partenza e, magari, informarsi prima sulle caratteristiche basiche di questi apparecchi, un’utile guida alla loro conoscenza si può trovare sul sito tematico essiccatoriperalimenti.it. A prescindere dalla tipologia, a erogazione orizzontale o verticale, bisogna calcolare lo spazio che si ha a disposizione, in quanto le dimensioni degli essiccatori sono molto variabili, trovandosi in commercio modelli molto compatti e altri piuttosto ingombranti. Quelli più grandi sono i modelli a orientamento del flusso d’aria in orizzontale, generalmente di forma rettangolare, molto voluminosi con la forma che evoca quella di un forno.

Più ridotti e ‘snelli’ gli essiccatori a orientamento verticale che possono anche essere modificati aggiungendo o togliendo i ripiani per i vassoi. La valutazione sulle misure è decisiva per scegliere l’apparecchio in base allo spazio da potergli dedicare e anche per capire dove riporlo una volta utilizzato. Un’altra considerazione riguarda il fatto se smontarlo e riporlo ogni volta dopo l’uso o mantenerlo in pianta stabile, pronto ad essiccare in ogni momento, in tal caso gli va riservato un posto fisso. In tal caso gli va trovato un posto lontano da insetti e fuori dalla portata dei bambini e degli animali domestici.